martedì 22 aprile 2008

Le cattive notizie

Chi li ha visti?










Torano Castello
Comprati per decine di migliaia di euro e abbandonati a se stessi.
Attrezzature per i bimbi comprati da oltre cinque anni languono in disparte nell’abbandonato ex palazzetto dello sport e parte dietro il muro di sostegno della casa municipale di Torano Castello, mentre per altri non si conosce il luogo dove sono parcheggiati.
Dovevano essere il divertimento dei bambini una volta posizionati negli spazi verdi del territorio comunale, ma ancora oggi giacciono in attesa di essere messi all’opera nell’ormai magazzino comunale, ex palazzetto dello sport, dietro la casa comunale, a ridosso di alcune autovetture in disuso e in qualche altro posto con la speranza che qualcuno se ne prenda cura, mettendoli in funzione.
Da cinque anni e passa , le attrezzature furono comprate dall’ex amministrazione, per il divertimento dei bambini, visto che stava sorgendo il nuovo parco giochi a Torano Centro, mentre già esistevano quello di Sartano e dello Scalo. I cittadini si aspettavano di vedere i nuovi giochi piazzati al loro posto, ma il fato o l’incuria di chi doveva non ha voluto che tutti i giochi acquistati, solo un terzo, forse anche meno, sono stati messi in funzione, mentre gli altri per l’abbandono in cui versano sono quasi inservibili.
Oggi, quei beni materiali di proprietà del comune ma soprattutto dei cittadini, pagati con soldi pubblici, per una modica cifra di qualche decina di migliaia di euro, non hanno trovato la giusta collocazione negli spazi verdi comunali. Solo i pochissimi attrezzi per arredare il verde pubblico per la felicità dei bambini sono stati posizionati nel parco giochi di Torano Centro, aperto al pubblico senza inaugurazione e mortificando i benefattori che hanno elargito una donazione di cinquantamila euro per la sua realizzazione, ma non si riescono a vedere per l’erba alta che li sta coprendo.
Questo degli arredi per il verde pubblico-parco giochi è uno degli sprechi che in passato e anche al presente gli amministratori continuano a non curare, com’è evidenziato anche da una panchina buttata tra le erbacce a lato del magazzino, ex palazzetto dello sport, in attesa che qualcuno, forse qualche privato non la utilizzi privatamente in qualche giardino. Comunque rimane il rammarico per i cittadini dell’intero territorio comunale di non vedere sfruttati quelle decine di migliaia di euro spesi per giochi fantasmi.
Gildo Anthony Urlandini

Le buone notizie

Torano Castello Grande successo per l’iniziativa rientrante nel progetto del ministero della pubblica istruzione dal tema “Amico Libro”, tenutasi a Torano Castello, e curata dalla maestra Nella Cairo, promotrice del progetto lettura e organizzata dall’istituto comprensivo statale n.2 toranese. Un incontro nel quale si è parlato dell’importanza del libro e della lettura, considerati strumenti importanti nello stimolare la mente dei bambini, facendoli fantasticare, ragionare e meditare sulla buona lettura diventando essi stessi protagonisti. Nell’arco dell’iniziativa, alla quale hanno partecipato gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e tutte le classi della scuola secondaria di I° grado di San Martino di Finita, hanno portato il loro contributo gli autori Riccardo Del Sordo, Nicoletta Torre e l’editore Michele Falco. Apprezzati i saluti del dirigente dell’istituto comprensivo statale n.2, Angelio Velio Sorcale, ma chi ha dominato la platea sono stati gli alunni e gli autori Del Sordo e Torre, i quali sono stati tempestati di domande sugli scritti da loro prodotti. Gli alunni nel porsi agli autori hanno inteso nel racconto “Mi ha svegliato il silenzio” di Nicoletta Torre, chiedere come è nata l’idea di far dialogare tra di loro, la strana coppia estiva, Chiara e Rob, due amici lontani fra di loro che attraverso una serie di lettere, nelle quali si raccontano esperienze ed errori, che li porteranno a diventare a poco a poco, motivo d’introspezione e crescita, ma soprattutto, lo scambio di lettere, saprà dare voce ai sentimenti di Chiara e Rob, cosi come sapranno dare voce ai propri sentimenti gli attenti interlocutori di Nicoletta Torre. Del Sordo invece con le sue “Fiabe calabresi illustrate” è il primo autore a raccontare una serie di fiabe calabresi, che proiettano gli alunni nel mondo fantastico delle fiabe della tradizione, che hanno costituito per i nostri avi e per noi, ma in primis costituiscono per i ragazzi, il terreno su cui la fantasia ha potuto germogliare e fiorire. Ciò a confermare, ha concluso Riccardo Del Sordo, come le storie che hanno contribuito a plasmare le nostre coscienze e ad affinare le nostre sensibilità, siano attuali e vadano rivalutate e fatte conoscere alle giovani generazioni come concentrato della saggezza e dell’inventiva dei popoli nel loro evolversi. Gildo Anthony Urlandini